Adozioni a distanza

Cos’è il sostegno a distanza

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Il sostegno a distanza – definito in diversi modi, adozione a distanza, affido, adozione scolastica, tutela, madrinato, padrinato, borsa di studio, sponsorizzazione – è un gesto di solidarietà nei confronti di un bambino, della sua famiglia o comunità che si concretizza nella possibilità di avere  un’istruzione, un’assistenza sociale e sanitaria, un sostegno familiare e possibilità di auto-sviluppo  restando all’interno della propria comunità e nel Paese d’origine.
Il suo scopo è quello di garantire a tante persone in difficoltà a causa della povertà i diritti fondamentali e di rendere concreti i principi di uguaglianza ed i valori di solidarietà e di rispetto dei diritti di base dei bambini e delle diversità culturali dei diversi popoli del Mondo.
Quindi, il sostegno è anche un modo per avvicinarsi a mondi differenti, per conoscere e comprendere tradizioni difformi dalle nostre, per capire come il nostro stato di benessere non è condiviso da tutti nello stesso modo.
Utilizzando uno dei canali di riferimento,  chiunque  in forma singola o associata può attivare un sostegno a distanza inviando un contributo economico, stabile e continuativo, a bambini, adulti, famiglie, comunità o strutture per offrire loro la possibilità di cambiare le condizioni di vita ed avere non soltanto un futuro ma anche un presente migliore.
Le  organizzazioni che si occupano di sostegno a distanza sono di diverso genere  associazioni di fatto, organizzazioni non governative, enti religiosi o morali, associazioni di volontariato – e possono essere di piccole o grandi dimensioni; in ognuna di esse opera un referente locale ovvero colui che conosce bene la realtà, le condizioni e le necessità del Paese di intervento.

Ogni progetto di sostegno a distanza ha le proprie caratteristiche: in relazione al Paese, al tipo di bisogno, agli obiettivi particolari, alla durata, alla modalità del pagamento, alla ilosoia dell’organizzazione proponente.
Il sostenitore, per compiere una scelta consapevole, ha diritto ad ottenere informazioni sul progetto da sostenere e, successivamente, l’organizzazione s’impegna a fornire notizie sugli sviluppi dell’intervento ( chi “adotta” a distanza un bambino ha, talvolta, la possibilità di instaurare con lui un rapporto epistolare e, comunque, ha la possibilità di essere aggiornato sulle sue condizioni di vita e sui traguardi raggiunti).

Il sostegno a distanza non si deve limitare ad un semplice aiuto economico ma implica anche il coinvolgimento attivo del sostenitore – in genere è una persona o una famiglia ma anche gruppi organizzati o semplicemente gruppi di amici, colleghi di lavoro o compagni di classe – che è chiamato ad una continuità di impegno e all’assunzione di un diverso stile di vita coerente con i valori della solidarietà. Per questo, il sostegno non è mai a senso unico perché permette a chi lo effettua di capire perché tante persone non hanno le nostre stesse possibilità e di mettere in discussione pregiudizi che spesso si trasformano in comportamenti discriminatori.

Contattaci per maggiori informazioni!

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